28 Giugno 2022 antea

Le applicazioni mobile non stanno funzionando come ci si aspettava.

La nuova frontiera delle applicazioni mobile è il B2B sempre più verticale sull’azienda per offrire servizi, lavorare sulla customer satisfaction e la formazione specializzata. Sempre più di frequente lo sviluppo di applicazioni mobile è orientato al mercato del B2C, senza considerare un fattore determinante per la buona riuscita di un progetto: Il mercato del B2C è saturo!

Senza dubbio l’utilizzo di applicazioni mobile destinate al consumatore finale è una scelta che offre numerosi vantaggi, in termini di praticità, velocità e flessibilità.
Consente infatti di gestire un’enorme quantità di clienti mettendo in contatto diretto la domanda con l’offerta.

Ma spesso i risultati non sono quelli sperati!

Una buona idea sarebbe spostare l’attenzione sulla progettazione di applicazioni rivolte al B2B, con il vantaggio di estendere notevolmente i collegamenti con altre aziende, creando dei veri e propri canali di operatività verticali.In questo modo l’app mobile diventa uno strumento di lavoro, non più con lo scopo primario di vendere, ma con l’ambizione di creare delle reti sociali funzionali, formate da esperti del settore, che hanno la possibilità di:

  • Fornire e fruire di formazione professionale: creando un ambiente di persone competenti in una determinata area, si può generare una condivisione di materiale formativo, esperienze sul campo e informazioni essenziali, da e per altre aziende o attività.
  • Ottenere uno spazio di condivisione più esplicito: attraverso l’utilizzo di strumenti dell’applicazione, come ad esempio una bacheca dove poter condividere informazioni in maniera chiara e diretta con altri professionisti del settore.
  • Offrire e ricevere consulenze mirate.

Il mercato del B2B in questo modo facilita ai titolari d’impresa, enti pubblici o professionisti la visibilità della propria attività e permette di stringere contatti con altre realtà, consolidando i rapporti commerciali e sociali.