10 Maggio 2022 antea

Il successo non si può programmare a tavolino.

Questa volta non parliamo di marketing e di strategie di vendite: vogliamo spostare la riflessione a un livello ancora più profondo e personale.

  1. Chi sono?
  2. Cosa voglio?
  3. Come lo ottengo?

Sono domande che ogni imprenditore dovrebbe rivolgere a se stesso, prima ancora di passare a strutturare il proprio progetto dal punto di vista commerciale.

Spesso si crede erroneamente che lavoro e vita privata siano entità separate da compartimenti stagni, in realtà il loro legame è più stretto di quanto possiamo pensare.

Un’azienda è infatti come uno specchio che riflette le caratteristiche e le attitudini di chi ci lavora.
Ma è anche il carattere, il vissuto personale, i sogni e i desideri di chi l’ha creata.

Se nella tua azienda fai “quella cosa” in “quel determinato modo” è perché quello che fai ti rispecchia, è il tuo approccio peculiare, che ti rende unico. Alla fine il tuo operato diventa la trasposizione di chi sei.

L’identità e lo stile della nostra azienda è dunque strettamente correlata a chi siamo, in maniera più profonda e radicata di quanto possiamo immaginare.

Pensiamo a quanto il genio, la creatività e l’ambizione di Steve Jobs si siano riflessi su Apple, o a quanto in maniera analoga oggi avvenga con Elon Musk e i suoi progetti visionari di Tesla e SpaceX. Prima ancora di essere orientate da obiettivi commerciali, le scelte di queste grandi aziende sono state ispirate dalla forte identità delle persone che le hanno create. Ed è indubbiamente questo uno dei motivi che le ha portate ad avere un successo così grande.

In definitiva se è vero che il successo di un’azienda non si può programmare a tavolino, avere chiara la propria identità e i propri obiettivi ci porta certamente sulla buona strada per raggiungerlo.