“Abbiamo da fare”…”Non abbiamo tempo”…”Se faccio questa cosa non lavoro”

L’introduzione di un nuovo strumento digitale, come ad esempio un nuovo software gestionale, è vista sempre con un certo grado di diffidenza. Familiarizzare con una nuova interfaccia, con nuove funzioni, porre in essere nuove abitudini: tutto questo richiede concentrazione e ovviamente tempo.

Molte persone credono che queste attività rallentino il lavoro, sottraendo tempo all’operatività quotidiana. Ma questa valutazione è probabilmente frutto di una prospettiva limitata: non sempre si riesce ad avere la giusta visione, a comprendere quanto un piccolo sforzo iniziale possa portare grandi benefici a tutta l’azienda.

Pensiamo alla digitalizzazione dei dati aziendali, alla creazione cioè dei database contenenti tutte le anagrafiche dei clienti e dei fornitori in formato digitale: è un’operazione che richiede tempo, probabilmente molto tempo. Ma va fatta una sola volta, e in seguito tutte le informazioni saranno disponibili all’intera organizzazione. Ecco che una singola ora dedicata al data entry può significare un enorme aumento di produttività, che coinvolge l’intera azienda.

L’evoluzione di un’azienda non può quindi derivare esclusivamente da un mero aggiornamento tecnologico, ma comporta in primo luogo un cambio di atteggiamento di chi ci lavora.

Predisporsi al cambiamento è il primo passo per un’efficace change management, che possa in breve tempo portare l’azienda a lavorare in maniera più produttiva.